mercoledì, giugno 28, 2006

Home

Vi consiglio caldamente la lettura di Home, il bellissimo romanzo del nostro amico Daniele Garbuglia.

Edizioni Casagrande
Collana «La Salamandra»
Formato cm 13 x 21, pp. 148
Euro 12,80 / CHF 20.-
ISBN 88-7713-4593

Un romanzo tenero e misterioso, montato come un video-clip, tra ansia di nuovo e delusioni esistenziali. I «destini incrociati» di vite che si sfiorano senza in apparenza incontrarsi mai. Al centro della storia una casa minimalista in cemento e vetro - con grandi finestre che sembrano schermi dove scorrono immagini della città, sogni, allucinazioni - e una giovane coppia desiderosa di avere un figlio.

martedì, giugno 27, 2006

La costituzione è salva

La costituzione è salva

www.referendumcostituzionale.org
volantino PRC
articolo DSonline

Mafiosi all'Antimafia? Perché no!


Pare un gioco di parole. Ma non lo è. Nei giorni scorsi, in commissione Affari costituzionali, s’è tenuto un appassionante dibattito sul tema: può un imputato di mafia far parte della commissione Antimafia? Già il fatto che qualcuno abbia posto il problema. significa che il no è tutt’altro che scontato. Infatti alla fine è passato il sì. Tenetevi forte, perché questa è strepitosa. Angela Napoli, deputata calabrese di An e persona seria, propone di escludere dall’Antimafia i parlamentari sotto processo per mafia. Orazio Licandro, noto giurista catanese eletto nel Pdci, sgrana gli occhi: “Perché, non sono già esclusi?”. Scorre il testo base delle legge istitutiva della nuova commissione Antimafia e scopre che no, non lo sono. Così propone un emendamento ad hoc. Ma il rifondatore comunista Francesco Forgione, che pure in Sicilia ha condotto battaglie solitarie contro mafia & politica, obietta: “Non sarà un affievolimento delle prerogative del parlamentare?”. Il ds Luciano Violante, altro antimafia con le stimmate, concorda: “La materia è delicata, meglio lasciarla al buon senso del singolo parlamentare e dei presidenti delle Camere”. Il meglio però lo dà Giampiero D’Alia (Udc): “C’è il rischio di creare una disparità inaccettabile: il pericolo è che possa far parte dell’Antimafia un condannato, ad esempio, per falso in bilancio”. Si potrebbe stabilire che è escluso qualunque condannato e imputato, ma la soluzione viene scartata a priori: poi si faticherebbe a coprire gli organici. Dunque la proposta non passa: se ne riparlerà martedì in aula. Presto sapremo pure chi è l’imputato di mafia che aspira a far parte dell’Antimafia. Esclusi Provenzano e Messina Denaro, che non sono (almeno per ora) in Parlamento, il cerchio si stringe intorno ai 6 parlamentari indagati o imputati per concorso esterno: Romano (Udc), Malvano, Firrarello, Giudice e Dell’Utri (FI), Cusumano (Udeur). Ora analogo dibattito si accenderà in altre commissioni. Escludere gli imputati di pedofilia dalla commissione Infanzia? Precedente pericoloso. Escludere gli imputati di stupro dalla commissione Pari Opportunità? Allora chiamiamola Dispari Opportunità. Escludere gli evasori fiscali dalla commissione Finanze? Si rischia di favorire gl’imputati di abigeato. Escludere i rapinatori dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza? Attentato alle prerogative parlamentari. Escludere i ladri e i loro avvocati dalla commissione Giustizia? Sarebbe la prima volta, pare brutto.

venerdì, giugno 23, 2006

Un paese a sovranità limitata

Un amico ci invita a riflettere sulla questione delle basi Nato in Italia:
Perché ci sono e a che cosa servono?
Ecco quanto ci invia:

Le basi Nato , ovvero americane, in Italia sono :

* Aviano aerei d'attacco con ancora una trentina di testate nucleari in deposito con doppia chiave ( americana / Italiana )
* Napoli sede navale della 5a Flotta
* Sigonella Base logistica e aerea , controllo traffico marittimo e anti sommergibilì
* La Maddalena base di sottomarini nuclearie Camp Derby in Toscana base logistica di supporto.

Aviano negli anni della guerra fredda doveva servire a contrastare una eventuale invasione dalla Russia e dei paesi della Cortina di ferro. Con la caduta del muro di Berlino ci chiediamo ora che ragione d'essere ha?
Ora serve a controllare l'Italia ovviamente e i balcani e servirebbe come base strategica in caso di problemi con la Turchia dove ci sono sì basi americane, ma anche una situazione politica tenuta sotto controllo a viva forza, tanto è vero che gli americani chiudono entranbi gli occhi su cosa i turchi fanno in termine di repressione con i Curdi ( altro che difendere liberta' e democrazia !).
Lo stesso discorso vale per le altre basi che dal dopo guerra sono servite a mantenere sotto controllo l'intera area mediterranea, con la scusa di possibili attacchi di sottomarini nucleari russi, che ora pero' sono scomparsi e giacciono arrugginiti per la maggior parte nelle basi del baltico, tra l'altro con gravissimi problemi ambientali.
Quindi dall'Italia gli americani non solo controllano il nostro paese, ma l'intero mediterraneo.
Senza entrare nei dettagli di tante vicende, queste basi godono di una extra territorialità che equivale all'impunità totale, vedi il caso recente dei 10 presunti terroristi islamici, rapiti a Milano e passati attraverso Aviano, con la complicità, sembra, dei servizi segreti italiani e poi finiti a Guantanamo .
Per finire perché non ricordare sia l'incidente della funivia di Cavalese dove un aereo fece cadere una funivia con 21 morti senza nessuna conseguenza per i responsabili... e sia l'abbattimento del DC 9 Itavia?
Tutti episodi questi, direttamente collegabili alla presenza delle basi USA in Italia e che fanno di questa, un paese a sovranità limitata.


lunedì, giugno 19, 2006

11 Settembre 2001:Inganno globale



Vi consiglio caldamente la visione di questo documentario, fruibile liberamente dalla web tv arcoiris: http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=4838

Alcune questioni impressionanti:
1. Tutto fa pensare che il crollo delle torri sia avvenuto non per effetto del calore, ma per l'effetto di cariche esplosive, come se si trattasse di un crollo controllato. So che sembra eccessivo, ma guardate il filmato e poi giudicate.
2. L'aereo schiantatosi sul pentagono: non c'è traccia di alcun aereo. In ogni caso non poteva essere un boing. Il foro è troppo piccolo, non ci sono tracce delle ali, né della coda. Il foro sulla facciata del pentagono è più compatibile con un missile che con un aereo. Inoltre la manovra per entrare in quella direzione raso-terra è praticamente impossibile anche per un pilota esperto, figurarsi per il terrorista ai comandi del boing, dichiarato dai suoi istruttori del tutto incapace di volare da solo.
3. L'aereo caduto a Pittsburgh. Dicono che è stato fatto cadere appositamente dai passeggeri, per un atto eroico. In realtà non si sa nulla. L'aereo è scomparso. Non ci sono tracce, c'è solo una buca sul terreno troppo piccola per essere stata prodotta dallo schianto di un boing. Anche qui la buca è più compatibile con un missile o una bomba.
Il video è veramente inquietante. Guardatelo. Io mi sto domandando in che mani siamo. Che cosa succede al mondo?

Fahrenheit 9/11


Ho visto recentemente Fahrenheit 9/11 di Michael Moore. Molte scene devono essere viste più di una volta, soprattutto quelle che descrivono lo scandaloso rapporto fra i Bush (e i loro amici) e l'Arabia Saudita. Uno strano miscuglio di potere, denaro e petrolio.
In nome della lotta al terrorismo si è invaso l'Iraq, un paese che non aveva mia attaccato né minacciato l'America; si sono uccisi migliaia di civili innocenti. Una cosa raccapricciante, avvenuta con la complicità dei media asserviti al potere e della paura indotta nelle persone.
Vi consiglio caldamente di visionare il documentario.
Date inoltre un'occhiata a questo sito, ricco di notizie sulla guerra in Iraq:
http://digilander.libero.it/novarasocialforum/iraq.htm

sabato, giugno 10, 2006

Ballottaggio e Referendum. Due sfide da vincere

11 e 12 e poi 25 e 26, ci attende un mese di giugno per tanti aspetti decisivo.

11 e 12 giugno: ballottaggio tra Riccardo Recanatini (UNIONE) e Carlo Ciccioli (centro-destra) una appendice alle elezioni del 28 e 29 maggio che ci consegna l’occasione di dare davvero le gambe al progetto trasparente e partecipato di una Falconara nuova.

E poi il referendum. Il 25 e 26 giugno. Il popolo italiano sarà chiamato alle urne per lo svolgimento del Referendum costituzionale. In ogni società, la scelta sulla Costituzione è una scelta politica suprema nella quale si mette in gioco il destino e l’identità stessa di un popolo in comunità politica.

E allora un ultimo sforzo, portiamo l’Unione e Riccardo Recanatini al governo di Falconara e seppelliamo sotto una valanga di “NO” la controriforma costituzionale della destra e poi, solo dopo, il meritato riposo, in fondo, l’estate è quasi arrivata!

leggi l'articolo su "Il Falco rosso"

martedì, giugno 06, 2006

Schiavi in Italia

Immigrati schiavi, inferno a CassibileVivono nelle baracche, lavorano nei campi fino a 12 ore al giorno per 35 euro. Padre Zanotelli visita la bidonville degli stagionali in Sicilia: "Mi vergogno di essere italiano" di GIOVANNI MARIA BELLU .
Leggi l'articolo su Repubblica.it

venerdì, giugno 02, 2006

Falconara: la soddisfazione delle forze dell'unione

Il candidato Sindaco Riccardo Recanatini e le forze politiche di Centrosinistra, esprimono la loro soddisfazione per il notevole risultato elettorale raggiunto nel corso della recente consultazione, che ha visto la coalizione attestarsi al 49,76%.
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