domenica, luglio 16, 2006
I giorni più pazzi di un mondo impazzito
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giovedì, luglio 06, 2006
Cambiamenti
Mercoledì 12 Luglio, alle ore 21.30, presso il locale Anello d'Oro di Falconara M.ma, si terrà un originale spettacolo dal titolo Cambiamenti". Si tratta di un suggestivo percorso con musica dal vivo, letture e proiezioni di quadri.Le musiche, tutte originali, sono state composte dal pianista Federico Paolinelli, che le eseguirà insieme alla violinista Silvia Fabi. Quattro attori (Marion Chateauvieux, Luca Talevi, Mauro Osimani, Daniele Boccadamo) leggeranno poesie di Emanuela Schiavoni e racconti di Paolo Giordani. In abbinamento con musiche e letture verranno proiettati quadri di Raniero Colonnelli.
L'ingresso è gratuito
mercoledì, giugno 28, 2006
Home
Vi consiglio caldamente la lettura di Home, il bellissimo romanzo del nostro amico Daniele Garbuglia.Edizioni Casagrande
Collana «La Salamandra»
Formato cm 13 x 21, pp. 148
Euro 12,80 / CHF 20.-
ISBN 88-7713-4593
Un romanzo tenero e misterioso, montato come un video-clip, tra ansia di nuovo e delusioni esistenziali. I «destini incrociati» di vite che si sfiorano senza in apparenza incontrarsi mai. Al centro della storia una casa minimalista in cemento e vetro - con grandi finestre che sembrano schermi dove scorrono immagini della città, sogni, allucinazioni - e una giovane coppia desiderosa di avere un figlio.
martedì, giugno 27, 2006
Mafiosi all'Antimafia? Perché no!

Pare un gioco di parole. Ma non lo è. Nei giorni scorsi, in commissione Affari costituzionali, s’è tenuto un appassionante dibattito sul tema: può un imputato di mafia far parte della commissione Antimafia? Già il fatto che qualcuno abbia posto il problema. significa che il no è tutt’altro che scontato. Infatti alla fine è passato il sì. Tenetevi forte, perché questa è strepitosa. Angela Napoli, deputata calabrese di An e persona seria, propone di escludere dall’Antimafia i parlamentari sotto processo per mafia. Orazio Licandro, noto giurista catanese eletto nel Pdci, sgrana gli occhi: “Perché, non sono già esclusi?”. Scorre il testo base delle legge istitutiva della nuova commissione Antimafia e scopre che no, non lo sono. Così propone un emendamento ad hoc. Ma il rifondatore comunista Francesco Forgione, che pure in Sicilia ha condotto battaglie solitarie contro mafia & politica, obietta: “Non sarà un affievolimento delle prerogative del parlamentare?”. Il ds Luciano Violante, altro antimafia con le stimmate, concorda: “La materia è delicata, meglio lasciarla al buon senso del singolo parlamentare e dei presidenti delle Camere”. Il meglio però lo dà Giampiero D’Alia (Udc): “C’è il rischio di creare una disparità inaccettabile: il pericolo è che possa far parte dell’Antimafia un condannato, ad esempio, per falso in bilancio”. Si potrebbe stabilire che è escluso qualunque condannato e imputato, ma la soluzione viene scartata a priori: poi si faticherebbe a coprire gli organici. Dunque la proposta non passa: se ne riparlerà martedì in aula. Presto sapremo pure chi è l’imputato di mafia che aspira a far parte dell’Antimafia. Esclusi Provenzano e Messina Denaro, che non sono (almeno per ora) in Parlamento, il cerchio si stringe intorno ai 6 parlamentari indagati o imputati per concorso esterno: Romano (Udc), Malvano, Firrarello, Giudice e Dell’Utri (FI), Cusumano (Udeur). Ora analogo dibattito si accenderà in altre commissioni. Escludere gli imputati di pedofilia dalla commissione Infanzia? Precedente pericoloso. Escludere gli imputati di stupro dalla commissione Pari Opportunità? Allora chiamiamola Dispari Opportunità. Escludere gli evasori fiscali dalla commissione Finanze? Si rischia di favorire gl’imputati di abigeato. Escludere i rapinatori dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza? Attentato alle prerogative parlamentari. Escludere i ladri e i loro avvocati dalla commissione Giustizia? Sarebbe la prima volta, pare brutto.
venerdì, giugno 23, 2006
Un paese a sovranità limitata
Perché ci sono e a che cosa servono?
Ecco quanto ci invia:
Le basi Nato , ovvero americane, in Italia sono :
* Aviano aerei d'attacco con ancora una trentina di testate nucleari in deposito con doppia chiave ( americana / Italiana )
* Napoli sede navale della 5a Flotta
* Sigonella Base logistica e aerea , controllo traffico marittimo e anti sommergibilì
* La Maddalena base di sottomarini nuclearie Camp Derby in Toscana base logistica di supporto.
Aviano negli anni della guerra fredda doveva servire a contrastare una eventuale invasione dalla Russia e dei paesi della Cortina di ferro. Con la caduta del muro di Berlino ci chiediamo ora che ragione d'essere ha?
Ora serve a controllare l'Italia ovviamente e i balcani e servirebbe come base strategica in caso di problemi con la Turchia dove ci sono sì basi americane, ma anche una situazione politica tenuta sotto controllo a viva forza, tanto è vero che gli americani chiudono entranbi gli occhi su cosa i turchi fanno in termine di repressione con i Curdi ( altro che difendere liberta' e democrazia !).
Lo stesso discorso vale per le altre basi che dal dopo guerra sono servite a mantenere sotto controllo l'intera area mediterranea, con la scusa di possibili attacchi di sottomarini nucleari russi, che ora pero' sono scomparsi e giacciono arrugginiti per la maggior parte nelle basi del baltico, tra l'altro con gravissimi problemi ambientali.
Quindi dall'Italia gli americani non solo controllano il nostro paese, ma l'intero mediterraneo.
Senza entrare nei dettagli di tante vicende, queste basi godono di una extra territorialità che equivale all'impunità totale, vedi il caso recente dei 10 presunti terroristi islamici, rapiti a Milano e passati attraverso Aviano, con la complicità, sembra, dei servizi segreti italiani e poi finiti a Guantanamo .
Per finire perché non ricordare sia l'incidente della funivia di Cavalese dove un aereo fece cadere una funivia con 21 morti senza nessuna conseguenza per i responsabili... e sia l'abbattimento del DC 9 Itavia?
Tutti episodi questi, direttamente collegabili alla presenza delle basi USA in Italia e che fanno di questa, un paese a sovranità limitata.
giovedì, giugno 22, 2006
Guarda il cielo
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=4902
lunedì, giugno 19, 2006
11 Settembre 2001:Inganno globale

Vi consiglio caldamente la visione di questo documentario, fruibile liberamente dalla web tv arcoiris: http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=4838
Alcune questioni impressionanti:
1. Tutto fa pensare che il crollo delle torri sia avvenuto non per effetto del calore, ma per l'effetto di cariche esplosive, come se si trattasse di un crollo controllato. So che sembra eccessivo, ma guardate il filmato e poi giudicate.
2. L'aereo schiantatosi sul pentagono: non c'è traccia di alcun aereo. In ogni caso non poteva essere un boing. Il foro è troppo piccolo, non ci sono tracce delle ali, né della coda. Il foro sulla facciata del pentagono è più compatibile con un missile che con un aereo. Inoltre la manovra per entrare in quella direzione raso-terra è praticamente impossibile anche per un pilota esperto, figurarsi per il terrorista ai comandi del boing, dichiarato dai suoi istruttori del tutto incapace di volare da solo.
3. L'aereo caduto a Pittsburgh. Dicono che è stato fatto cadere appositamente dai passeggeri, per un atto eroico. In realtà non si sa nulla. L'aereo è scomparso. Non ci sono tracce, c'è solo una buca sul terreno troppo piccola per essere stata prodotta dallo schianto di un boing. Anche qui la buca è più compatibile con un missile o una bomba.
Il video è veramente inquietante. Guardatelo. Io mi sto domandando in che mani siamo. Che cosa succede al mondo?
Fahrenheit 9/11

Ho visto recentemente Fahrenheit 9/11 di Michael Moore. Molte scene devono essere viste più di una volta, soprattutto quelle che descrivono lo scandaloso rapporto fra i Bush (e i loro amici) e l'Arabia Saudita. Uno strano miscuglio di potere, denaro e petrolio.
In nome della lotta al terrorismo si è invaso l'Iraq, un paese che non aveva mia attaccato né minacciato l'America; si sono uccisi migliaia di civili innocenti. Una cosa raccapricciante, avvenuta con la complicità dei media asserviti al potere e della paura indotta nelle persone.
Vi consiglio caldamente di visionare il documentario.
Date inoltre un'occhiata a questo sito, ricco di notizie sulla guerra in Iraq:
http://digilander.libero.it/novarasocialforum/iraq.htm
sabato, giugno 10, 2006
Ballottaggio e Referendum. Due sfide da vincere
11 e 12 giugno: ballottaggio tra Riccardo Recanatini (UNIONE) e Carlo Ciccioli (centro-destra) una appendice alle elezioni del 28 e 29 maggio che ci consegna l’occasione di dare davvero le gambe al progetto trasparente e partecipato di una Falconara nuova.
E poi il referendum. Il 25 e 26 giugno. Il popolo italiano sarà chiamato alle urne per lo svolgimento del Referendum costituzionale. In ogni società, la scelta sulla Costituzione è una scelta politica suprema nella quale si mette in gioco il destino e l’identità stessa di un popolo in comunità politica.
E allora un ultimo sforzo, portiamo l’Unione e Riccardo Recanatini al governo di Falconara e seppelliamo sotto una valanga di “NO” la controriforma costituzionale della destra e poi, solo dopo, il meritato riposo, in fondo, l’estate è quasi arrivata!
leggi l'articolo su "Il Falco rosso"
martedì, giugno 06, 2006
Schiavi in Italia
Immigrati schiavi, inferno a CassibileVivono nelle baracche, lavorano nei campi fino a 12 ore al giorno per 35 euro. Padre Zanotelli visita la bidonville degli stagionali in Sicilia: "Mi vergogno di essere italiano" di GIOVANNI MARIA BELLU .Leggi l'articolo su Repubblica.it
venerdì, giugno 02, 2006
Falconara: la soddisfazione delle forze dell'unione
leggi tutto
sabato, maggio 20, 2006
Candidatura
Sono candidato come indipendente nella lista di Rifondazione comunista.
Motivazioni
Si tratta per me della prima candidatura. Come sapete mi interesso da tempo, come molti di voi, ai fatti della politica locale e nazionale, pur non avendo nessuna tessera di partito. Questa volta mi è stato proposto di impegnarmi attivamente. Ho accettato volentieri perché coinvolto da persone che conosco bene e che stimo e con le quali ho avuto modo di collaborare in varie occasioni. Inoltre sono stato spinto dal fatto che, in questa tornata elettorale, i partiti dell'Unione, superando divisioni e incomprensioni, sono riusciti a presentarsi insieme, con un programma comune per “cambiare Falconara”.
Il mio contributo
Per formazione professionale e interesse sento di poter dare il mio contributo soprattuto nel terreno della cultura e della ricerca di spazi di espressione. In questo ambito mi è capitato spesso di impegnarmi nell'organizzazione di cineforum, spettacoli e dibattiti.
I temi da affrontare sono comunque molti e decisivi, come il risanamento del bilancio, la crisi degli alloggi, la sicurezza, la viabilità, la risorsa mare, il porto turistico, il quadrilatero. Credo che vadano affrontati con un dialogo aperto e partecipato, al quale ritengo di poter contribuire con serietà, disponibilità, capacità di analisi e di mediazione.
Il programma
Mi riconosco nella proposta elaborata dalla coalizione dell'Unione, guidata da Riccardo Recanatini, basata su tre principi di fondo: partecipazione, trasparenza, continuità.
Riporto una parte del programma, rimandando al sito http://www.prcfalconara.com/ per la lettura completa del documento.
“Abbiamo detto in più occasioni che sta per concludersi una esperienza amministrativa positiva che ha segnato una svolta nel governo della città, caratterizzata da una crescita della qualità dei servizi e dalla definizione di un nuovo modello di sviluppo ecosostenibile.
Siamo consapevoli però che la sfida dei prossimi anni, che tutti dobbiamo raccogliere, è quella di tramutare le nuove progettualità, il programma di trasformazione e di nuove infrastrutture individuate, in particolare in tutta l’area Nord della città, in capacità di attuazione e realizzazione.
È su questa visione di apertura e di ricerca del massimo di unità possibile che è maturata una rottura lacerante con il Sindaco uscente, che voleva imporre lo status quo e la conferma di tutti gli attuali assetti, che hanno però avuto il limite di dividere le forze politiche, di rompere un rapporto di collaborazione e concertazione con tutte le altre istituzioni pubbliche ai vari livelli, di portare la nostra città in un diffuso stato di isolamento.
Per questo motivo ribadiamo che il programma di trasformazione di Falconara ha più prospettive di successo con le forze politiche più rappresentative del centro sinistra che per nove anni hanno garantito la governabilità e la stabilità dell’amministrazione uscente e con le nuove forze politiche che con senso di responsabilità hanno condiviso un percorso comune.
Il futuro di Falconara non può essere affidato né ad una coalizione formata da una lista civica e da frammenti di partiti, animata da una logica personalistica di perpetuazione del potere, nè alla litigiosa formazione del centro destra caratterizzata da inconcludenza e divisioni.
A conclusione del costruttivo confronto per la ricerca di un candidato Sindaco in grado di rispondere al meglio alle esigenze di rinnovamento e di continuità nel programma di trasformazione di Falconara, i partiti del centro-sinistra hanno concordato unitariamente di affidare tale delicato compito al dr. RICCARDO RECANATINI, affermato professionista operante nel nostro territorio, espressione della società civile, con radicamento nel mondo del volontariato e dell’associazionismo laico e cattolico, con esperienze già maturate come amministratore pubblico.
Il candidato Sindaco, d’intesa con le stesse forze politiche ha indicato per l’incarico di Vice-Sindaco, ROBERTO PICCININI, già amministratore della città, con esperienze di direzione maturate nel campo dell’associazionismo degli Enti Locali e del settore turistico.”
Paolo
domenica, maggio 14, 2006
Racconto: un incidente
La canzone si sente male. Gregorio deve alzare ancora il volume. La voce si fa metallica. Mik Jagger sembra una pressa idraulica. La peugeot cigola da impazzire, stordisce e non ti fa capire nulla. Ma il meccanico non la capisce proprio quest’auto. E sarà la cinghia di distribuzione e cambia la cinghia.. e saranno le pasticche e cambia le pasticche... Niente! Intanto l’auto continua a cigolare.
La Peugeot 106 sembra una zucca nel crepuscolo della sera. La peugeot è una zucca e lui è un omino secco e rattrappito, guida tutto storto. Gobbo sul volante. Appiccicato al vetro anteriore. Strano tipo di umano. Attraversa la sera, seduto con una mano sulla marcia. Crede di tornare a casa, come ogni sera. Richiamato. Rassicurato. Assicurato. Solo verso casa. Con una mano sulla marcia e una sul volante a tamburellare al ritmo di Miss you dei Rolling Stones. Canta sopra il disco. Storpia l’inglese a squarciagola. Quasi si sente intonato.
A destra c’è il mare. Più avanti il Conero. Al crepuscolo il Conero rivela il suo profilo migliore. Si può essere stanchi di guidare a un certo punto, alla fine. Ma se il mare sta lì accanto, ancora lì, giorno dopo giorno. Questo non è meraviglioso? Non c’è bisogno di parlare. Siamo tutti uguali di fronte al mare. Tutti figli. Grande madre o grande padre, al cui cospetto ogni parola ha lo stesso significato.
Chi è il filosofo che balbetta questi insopportabili pensieri? Chi sarebbe sto’ poeta?
È Gregorio il poeta della sera che muove il viso, la bocca piccola piccola e non si capisce come gli escano le parole da quel rostro così piccolo. Ha la bocca come il culo della gallina. Avete capito? Questo è Gregorio. Insomma uno che è rimasto al tempo dei sassi rotolanti. Un sassonide. Un sasso anche lui, già rotolato, un mucchietto d’ossa avvolto nella pelle, incartato, scartato, aggrovigliato dall’emozione. Uno che non si sa esprimere. Questo è Gregorio. Questo è il tipo che tamburella sul volante della Peugeot rossa.
I’ve been sleeping all alone.
Una volta a diciotto anni ha detto “da grande voglio fare il cantante”. “Si può ancora fare”, in fondo pensava. “C’è ancora tempo”. E c’è, tra i suoi amici, chi ha pensato che un culo di gallina non ha da stare allegro, meno che mai è adatto per cantare. Ma nessuno gliel’ha detto.
Cadono sassi dalla testa giù fino alla lingua. Ogni parola della canzone è un sasso. Ogni nota arriva dritta allo stomaco.
Lord I miss you.
L’urto non si è sentito. Tutto ovattato. Anche le voci, le sirene. Nulla. Crede di aver frenato. Davvero c’erano le sirene? È rincoglionito. Non le ha sentite Gregorio. C’era solo Mik Jagger.
I’ve been hanging on the phone.
C’è stato un incidente. Nell’altra auto una donna.
Lei resta immobile. Guarda il volante.
Gregorio a un certo punto li ha visti. Gli occhi di lei. Li ha fissati e poi dopo un po’ anche lei si è voltata. Un incidente nella sera. Il suo incidente. Mai successo. Erano gli occhi più belli che avesse mai visto. Immobili fissi, né sereni né preoccupati, semplicemente marroni. Profondi. Come il mare scuro nell’abisso. Come il profondo dio che si nasconde. Sono stati a guardarsi. Per un po’. Attraverso i vetri in frantumi delle auto accartocciate. La loro anima in miseria, frantumata. In contatto. Collisi. Schiantati l’uno sull’altra. Due estranei, improvvisamente una cosa sola. Due sofferenze fuse. Presi l’uno nell’altra. In attesa infinita. Tagliati fuori dal mondo. Dimenticati. Saltati in un tempo senza tempo, in uno spazio senza spazio. Capaci solo di ascoltare il discorso infinito.
Lei non abbassava lo sguardo non sembrava ferita. Non si muoveva. Riposava.
La polizia faceva sgombrare i curiosi. Ma Gregorio pensava: “non si può sempre tornare a casa”.
La peugeot non cigolava più. La radio continuava a suonare ad alto volume.
I’ve been sleeping all alone
I want to kiss you
martedì, maggio 09, 2006
Ma che bella "personam"

Previti in galera: la dimostrazione che la CDL non ha fatto leggi "ad personam", dice qualcuno. Ma Previti se ne esce lesto lesto dalla galera per usufruire degli arresti domiciliari. Come fa? Grazie alla legge ex-Cirielli! "Ad personam" o no?
P.S. Pro Memoria: Previti, dice il tribunale, ha corrotto un giudice in cambio di 21 miliardi... una bella "personam".
lunedì, maggio 01, 2006
L'impronta di Andreotti
Consiglio di leggere Diario della settimana 28/04/2006. si intitola L’impronta del senatore Andreotti nella storia d’Italia (il titolo è stampato sopra una suggestiva immagine di una poltrona di palazzo Madama in cui si vede l’impronta di una schiena, diciamo, leggermente “ricurva”). Nell’articolo intitolato Andreotti, i fatti separati dalle opinioni di Gianni Barbacetto vengono messi in luce alcuni inquietanti eventi accertati che riguardano il senatore:
- Rapporti con Cosa nostra. Secondo la Corte d’appello, Andreotti ha “deliberatamente coltivato una stabile relazione con il sodalizio criminale… manifestando la sua disponibilità a favorire i mafiosi”. All’epoca dell’uccisione di Piersanti Mattarella (presidente DC della Sicilia, impegnato in un’opera di moralizzazione che l’aveva posto in rotta di collisione con la mafia) Andreotti aveva tentato di evitare il delitto, non rivolgendosi alle Istituzioni, ma incontrando Stano Bontate in Sicilia, allora capo di Cosa nostra. A omicidio avvenuto “scese” di nuovo in Sicilia per chiedere conto a Bontate dell’assassinio e per verificare quindi la possibilità di recuperare il controllo dell’azione dei mafiosi.
- Rapporti con i cugini Salvo. Ignazio Salvo fu condannato per mafia e poi ucciso da Cosa nostra; Nino Salvo morì per cause naturali dieci giorni prima dell’inizio del maxiprocesso di Palermo, che lo vedeva tra i rinviati a giudizio. Sancisce la sentenza di primo grado: “l’asserzione dell’imputato di non aver intrattenuto alcun rapporto con i cugini Salvo è risultata inequivocabilmente contraddetta dalle risultanze probatorie”.
- Rapporti con Lima e Ciancimino. La sentenza di Cassazione ritiene accertato “che il sen. Andreotti ha avuto piena consapevolezza che i suoi referenti siciliani (Lima, i Salvo, Ciancimino) intrattenevano amichevoli rapporti con alcuni boss mafiosi…”
- Incontro con il mafioso Andrea Manciaracina. Il 19 agosto 1985, all’Hotel Hopps di Mazara del Vallo, il ministro degli Esteri Andreotti incontra il boss Andrea Manciaracina, all’epoca sorvegliato speciale e uomo di fiducia di Totò Riina. Ne è testimone il sovrintendente capo della polizia Francesco Stramandino.
Quando c'era Silvio - Storia del periodo berlusconiano

Consiglio di guardare il film di Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio
Quando c'era Silvio - Storia del periodo berlusconiano
Il film può essere visto in streaming sul sito www.diario.it
domenica, aprile 30, 2006
Un sospiro di sollievo
Andreotti presidente del senato: una persona autorevole? Forse su Marte!Ecco il suo biglietto da visita:
"...una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980 ... dirette relazioni del sen. Andreotti con gli esponenti di spicco della cosiddetta ala moderata di Cosa Nostra ... disponibilità e il manifestato buon apprezzamento del ruolo dei mafiosi da parte dell'imputato ... il sen. Andreotti ha avuto piena consapevolezza che suoi sodali siciliani intrattenevano amichevoli rapporti con alcuni boss mafiosi; ha quindi a sua volta coltivato amichevoli relazioni con gli stessi boss ... La Corte ritiene che sia ravvisabile il reato di partecipazione alla associazione per delinquere ... il reato é concretamente ravvisabile a carico del sen. Andreotti anche se estinto per prescrizione"
(Sentenza del Tribunale di Palermo al processo Andreotti)
La Consulta è comunista?

È veramente così atroce dire che Mediaset deve «deve dimagrire in pubblicità e reti»???
Molto prima di Bertinotti lo stabilì la Corte costituzionale, per ben due volte:
1) Il 7 dicembre del ’94, quando fu dichiarata illegittima la legge Mammì (che consentiva a Berlusconi di possedere 3 reti televisive). Il Parlamento ha tempo fino al 27 agosto 1996 per provvedere.
2) Il 20 novembre 2002, quando la Consulta dichiara incostituzionale pure la legge Maccanico (varata tra l’altro dal centrosinistra in pieno inciucio con il polo, che in teoria fissa il tetto per Mediaset a 2 reti, ma di fatto rimanda sine die l’applicazione del regolamento) e impone a Mediaset di dimagrire a due reti entro il 31 dicembre 2003.
E poi rete 4 non doveva andare sul satellite??? Nel ‘99 ha perso la gara per le concessioni a trasmettere su scala nazionale. Ma che è successo? Niente. Perché?
Ah, certo: dulcis in fundo c’è Gasparri 2 la vendetta.
Mammì – Meccanico – Gasparri o la Consulta?
Pecoraro Scanio, Polito, Rizzo… Da che parte state?
Vissi
Poi il mitico liceo "Cambi" di Falconara e la facoltà di Filosofia a Macerata.
Ora sono un insegnante precario e collaboro con un'agenzia di formazione (www.amicucciformazione.com), come esperto di comunicazione e nuove tecnologie.
All'interno di questo blog si trovano alcuni miei racconti insieme a riflessioni sulla politica e sull'attualità.
Racconto: nacqui
Il signor G. deglutiva forti sorsi puzzolenti di liquore giallo.
- Evviva. Bisogna festeggiare. Euforia.
Una brava persona il signor G. Troppo poco dedita all’alcool per resistere ai suoi effetti di vago risolino e barcollare delle ginocchia. Del resto non si addice l’ebbrezza a una persona così seria e timida.
Venire alla luce. Luce del giorno, del sole e della vita. La luce della vita portò quel giorno il bambino del signor G al mondo e lo spinse senza riflettere verso il seno della madre, quella fonte morbida di calore, umida e vibrante e lui, piccino, vi ci appoggiò inconsciamente il volto cosicché le labbra presero a operare in un moto di delicata e armoniosa suzione.
Fu così compiuto anche per quella creaturina, in modo certamente commovente e mirabile, il primo immortale passo di ingresso nel glorioso regno degli esseri umani.
La madre stremata guardava l’infante, prodotto del suo amore, grazia del suo bene. Suo, solamente suo. Solamente e morbosamente suo. La pallida donna smunta, capelli scuri ed occhi scuri, scrutava gli angoli, soprattutto quelli più bui ed incerti del bimbo, per assicurarsi della cosa più importante: che fosse senza difetti.
- Due gambe. Due braccia. Due begli occhi neri che puntano diritto alla mammella. Bene. Una palla allungata ciondolante. Colore biancolatte. Bene. Che ne dici?, disse rivolgendosi al marito.
- Sì, mi sembra che non sia male. È sano no?
- E’ sano. Sanissimo. È bello anche. Lo ha detto il dottore. Lui se ne intende. Inequivocabilmente il mio amore è bello. Lui certo lo sa. Lui sa come cresceranno, se saranno belli o brutti. Lui è il dottore e a noi a detto che nostro figlio verrà bello. Proprio un bel bambino diverrà questo mucchietto d’ossa.
Il signor G. con occhi teneri guardò la moglie e il piccolino senza capelli, appena un ciuffetto in cima al capo. Lo guardò bene e a lungo. Felice, con il sorriso in bocca (qualcuno direbbe per effetto dell’alcool). Lo continuò a guardare, ma progressivamente meno felice, per un dispettoso scatto spontaneo e inaspettato di tristezza. Si asciugò la bocca. Calmo, stropicciandosi gli occhi. Respirava e rifletteva senza fretta mentre la moglie interrogava il suo sguardo enigmatico. E infine disse questa frase, forse strana, forse buffa o forse semplicemente vera:
Be’! non è poi così carino. Anzi è proprio brutto.
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